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In evidenza, News

I SESSANTENNI GAMBATESANI SI INCONTRANO PER UNA MESSA

Oggi (12 AGOSTO 2025) un nutrito gruppo di sessantenni (nati 1965) si sono ritrovati nella Chiesa Parrocchiale, alle ore 10,00, per celebrare il compleanno con una S. Messa.

Agosto 12, 2025/da Giuseppe Nuzzi
https://www.dongiuseppenuzzi.it/wp-content/uploads/2025/08/60enni.jpg 900 1500 Giuseppe Nuzzi https://www.dongiuseppenuzzi.it/wp-content/uploads/2024/11/logo-optimized.svg Giuseppe Nuzzi2025-08-12 16:19:192025-09-21 09:51:35I SESSANTENNI GAMBATESANI SI INCONTRANO PER UNA MESSA
In evidenza, News

RACCOLTA OFFERTE PER DON ERASMO

Gli amici di Gambatesa di don Erasmo hanno raccolto la somma di € 1.505,00 come regalo per i suoi 25 anni di Sacerdozio.
Grazie a tutti per aver risposto generosamente al mio appello lanciato su facebook.
don Peppino

 

 

Agosto 10, 2025/da Giuseppe Nuzzi
https://www.dongiuseppenuzzi.it/wp-content/uploads/2025/08/514219062_10229770363585446_2470910049575874480_n.jpg 595 697 Giuseppe Nuzzi https://www.dongiuseppenuzzi.it/wp-content/uploads/2024/11/logo-optimized.svg Giuseppe Nuzzi2025-08-10 16:52:592025-09-21 09:52:23RACCOLTA OFFERTE PER DON ERASMO
Foto, In evidenza, News

Festa a sorpresa per i 60 anni di Sacerdozio

       FESTA A SORPRESA

Un ringraziamento di grandezza gigantesca va al carissimo amico Fra Lorenzo Gamos, superiore dell’Ospedale “Sacro Cuore di Gesù” dei Fatebenefratelli di Benevento per avermi, a sorpresa, organizzato una inaspettata festa per il mio 60° di Ordinazione Sacerdotale.  Ringrazio anche i confratelli sacerdoti e tutti quelli che hanno collaborato alla graditissima “sorpresa”.

Alcune foto della giornata di ieri 15 LUGLIO 2025:

 

Luglio 16, 2025/da Giuseppe Nuzzi
https://www.dongiuseppenuzzi.it/wp-content/uploads/2025/07/2.jpg 1200 1500 Giuseppe Nuzzi https://www.dongiuseppenuzzi.it/wp-content/uploads/2024/11/logo-optimized.svg Giuseppe Nuzzi2025-07-16 13:45:512025-07-16 14:54:38Festa a sorpresa per i 60 anni di Sacerdozio
Catechesi, In evidenza, News

GIUBILEO 2025

GIUBILEO 2025

Il Giubileo, detto anche “Anno Santo”, è un anno in cui si può ottenere l’indulgenza plenaria purchè si compiano alcune particolari pratiche religiose.

Il Giubileo prende il nome dal Giubileo Ebraico che fissava, ogni 50 anni, un anno di riposo della terra (con lo scopo pratico di rendere più forti le successive coltivazioni), la restituzione delle terre confiscate e la liberazione degli schiavi, questo affinché non ci fosse il troppo ricco o il troppo povero.

Per segnalare l’inizio del Giubileo si suonava un corno di ariete, in ebraico jobel, da cui deriva il termine cristiano Giubileo.

Il Giubileo può essere: ordinario, se legato a scadenze prestabilite; straordinario, se viene indetto per qualche avvenimento di particolare importanza.

Il rito più conosciuto del Giubileo è l’apertura della porta santa: si tratta di una porta che viene aperta solo durante l’Anno santo, mentre negli altri anni rimane murata.

Il rito della porta santa esprime simbolicamente il concetto che, durante il Giubileo, è offerto ai fedeli un “percorso straordinario” verso la salvezza.

L’inizio ufficiale del Giubileo avviene con l’apertura della porta santa della basilica di San Pietro. Le porte sante delle altre basiliche vengono aperte nei giorni successivi.

ll Giubileo 2025  è stato aperto ufficialmente il 24 dicembre 2024 alle ore 19.00, con il rito di Apertura della Porta Santa della Basilica Papale di San Pietro .

‎Il significato spirituale del Giubileo

Al centro del Giubileo c’è il concetto di indulgenza plenaria, che rappresenta la remissione completa della pena per i peccati per i fedeli che rispettano determinate condizioni:

  • confessione sacramentale,

  • partecipazione all’Eucaristia,

  • preghiera secondo le intenzioni del Papa e

  • compimento di un’opera di misericordia o pellegrinaggio.

Questo tempo è anche un invito alla conversione personale e alla riconciliazione con Dio e il prossimo.

I fedeli sono chiamati a rinnovare la propria fede, ad approfondire la preghiera e a vivere opere di carità verso i bisognosi.

La Penitenzieria Apostolica ha diffuso le norme per la concessione dell’indulgenza plenaria nel Giubileo 2025. Potranno ricevere l’indulgenza i fedeli “veramente pentiti”, “mossi da spirito di carità”, “che, nel corso del Giubileo, purificati attraverso il sacramento della penitenza e ristorati dalla Santa Comunione – si legge nel testo – pregheranno secondo le intenzioni del Sommo Pontefice”.

L’indulgenza potrà essere applicata “in forma di suffragio alle anime del Purgatorio”.

I fedeli potranno ottenere l’indulgenza intraprendendo un pellegrinaggio

  • verso qualsiasi luogo sacro giubilare,

  • verso almeno una delle quattro Basiliche Papali Maggiori di Roma,

  • in Terra Santa o in altre circoscrizioni ecclesiastiche, e prendendo parte a un momento di preghiera, celebrazione o riconciliazione. Poi, ancora,

  • “visitando devotamente qualsiasi luogo giubilare” e vivendo l’adorazione eucaristica, concludendo con il Padre Nostro, la Professione di fede e Invocazioni a Maria.

In caso di gravi impedimenti, i fedeli “veramente pentiti che non potranno partecipare alle celebrazioni, ai pellegrinaggi o alle visite”, potranno conseguire l’indulgenza giubilare alle stesse condizioni se “reciteranno nella propria casa o là dove l’impedimento li trattiene, il Padre Nostro, la Professione di Fede in qualsiasi forma legittima e altre preghiere conformi alle finalità dell’Anno Santo, offrendo le loro sofferenze o i disagi della propria vita”.

I fedeli veramente pentiti che non potranno partecipare alle solenni celebrazioni, ai pellegrinaggi e alle pie visite per gravi motivi (come anzitutto tutte le monache e i monaci di clausura, gli anziani, gli infermi, i reclusi, come pure coloro che, in ospedale o in altri luoghi di cura, prestano servizio continuativo ai malati), conseguiranno l’Indulgenza giubilare, alle medesime condizioni se, uniti in spirito ai fedeli in presenza, particolarmente nei momenti in cui le parole del Sommo Pontefice o dei Vescovi diocesani verranno trasmesse attraverso i mezzi di comunicazione, reciteranno nella propria casa o là dove l’impedimento li trattiene (ad es. nella cappella del monastero, dell’ospedale, della casa di cura, del carcere…) il Padre Nostro, la Professione di Fede in qualsiasi forma legittima e altre preghiere conformi alle finalità dell’Anno Santo, offrendo le loro sofferenze o i disagi della propria vita;

L’Indulgenza plenaria giubilare potrà essere conseguita anche mediante iniziative che attuino in modo concreto e generoso lo spirito penitenziale che è come l’anima del Giubileo, riscoprendo in particolare il valore penitenziale del venerdì: astenendosi, in spirito di penitenza, almeno durante un giorno da futili distrazioni (reali ma anche virtuali, indotte ad esempio dai media e dai social network) e da consumi superflui (per esempio digiunando o praticando l’astinenza secondo le norme generali della Chiesa e le specificazioni dei Vescovi), nonché devolvendo una proporzionata somma in denaro ai poveri; sostenendo opere di carattere religioso o sociale, in specie a favore della difesa e protezione della vita in ogni sua fase e della qualità stessa della vita, dell’infanzia abbandonata, della gioventù in difficoltà, degli anziani bisognosi o soli, dei migranti dai vari Paesi “che abbandonano la loro terra alla ricerca di una vita migliore per se stessi e per le loro famiglie” (Spes non confundit, 13); dedicando una congrua parte del proprio tempo libero ad attività di volontariato, che rivestano interesse per la comunità o ad altre simili forme di personale impegno.

Nella dottrina delle indulgenze, esiste una distinzione fondamentale tra colpa e pena.

La colpa è il peccato stesso, l’atto contrario alla legge divina che allontana l’anima da Dio.

La pena, invece, è la conseguenza del peccato, il castigo temporale che purifica l’anima.

L’assoluzione sacramentale cancella i peccati, mentre l’indulgenza cancella la pena temporale, da riparare su questa terra (con preghiera, penitenza, carità) oppure in Purgatorio.

Luglio 3, 2025/da Giuseppe Nuzzi
https://www.dongiuseppenuzzi.it/wp-content/uploads/2025/07/PORTA.jpg 706 658 Giuseppe Nuzzi https://www.dongiuseppenuzzi.it/wp-content/uploads/2024/11/logo-optimized.svg Giuseppe Nuzzi2025-07-03 10:16:292025-11-15 20:52:35GIUBILEO 2025
In evidenza, News

25° di Sacerdozio di Don Erasmo MLIGO

APPELLO A TUTTI GLI AMICI DI don ERASMO MLIGO

Quest’anno ricorre il 25° di Ordinazione sacerdotale del carissimo don Erasmo Mligo della Tanzania.

Tutta la Comunità Parrocchiale di Gambatesa, a suo tempo, si fece carico della spesa per gli anni dei suoi studi di Teologia a Roma, in preparazione all’Ordinazione Presbiterale.

Già sacerdote, con i suoi misteriosi giochi, la Divina Provvidenza ce lo fece incontrare, apparentemente per caso, negli anni dei suoi  studi di specializzazione a Roma e con somma gioia iniziammo ad accoglierlo a Gambatesa in diverse occasioni.

Il Centro Sociale Parrocchiale lo ha ospitato numerose volte e lì si sentiva come “nella mia villa” (come diceva scherzando).

Ha mantenuto con me e con molti amici un rapporto epistolare intenso anche perché, per lunghi anni, abbiamo tramite lui, portato avanti l’iniziativa delle “Adozioni a distanza” aiutando numerosi bambini della Tanzania.

Siccome celebrerà solennemente il 28 Agosto prossimo il 25° di Sacerdozio insieme agli altri Confratelli, ho pensato di fare una raccolta di offerte da inviargli per le sue opere di carità.

Chiunque volesse partecipare a questa colletta può farmi recapitare la propria offerta nel modo che riterrà più opportuno entro il 1° Agosto c. a.

La raccolta sarà resa pubblica appena sarà inviata a don Erasmo.

Ringrazio tutti anticipatamente.

                                                                   Don Peppino

 

Giugno 26, 2025/da Giuseppe Nuzzi
https://www.dongiuseppenuzzi.it/wp-content/uploads/2024/11/logo-optimized.svg 0 0 Giuseppe Nuzzi https://www.dongiuseppenuzzi.it/wp-content/uploads/2024/11/logo-optimized.svg Giuseppe Nuzzi2025-06-26 07:58:522025-06-26 19:35:0725° di Sacerdozio di Don Erasmo MLIGO
In evidenza, News

IL CAVALLO MORTO

IL CAVALLO MORTO

La “Teoria del Cavallo Morto” è una metafora satirica che illustra come alcuni individui, istituzioni o nazioni affrontino problemi evidenti e irrisolvibili. Invece di accettare la realtà, si aggrappano a giustificare le proprie inutili azioni.
L’idea centrale è semplice: se ti rendi conto di stare cavalcando un cavallo morto, la cosa più sensata da fare è scendere e vedere come andare avanti.
Tuttavia, nella pratica, spesso accade il contrario. Invece di abbandonare il cavallo morto, le persone intraprendono azioni come:
  • Comprare una nuova sella per il cavallo.
  • Migliorare la dieta del cavallo, nonostante sia morto.
  • Cambiare il cavaliere invece di affrontare il vero problema.
  • Licenziare il custode del cavallo e assumere qualcun nuovo, sperando in un risultato diverso.
  • Tenere riunioni per discutere come aumentare la velocità del cavallo morto.
  • Creare comitati o task force per analizzare il problema del cavallo morto da ogni angolazione. Questi gruppi lavorano per mesi, compilano rapporti e alla fine concludono l’ovvio: il cavallo è morto.
  • Giustificare gli sforzi paragonando il cavallo ad altri cavalli ugualmente morti, concludendo che il problema era la mancanza di addestramento.
  • Proporre programmi di formazione per il cavallo, il che significa aumentare il budget.
  • Ridefinire il concetto di “morto” per convincersi che il cavallo abbia ancora potenziale.

La lezione:

Questa teoria evidenzia come molte persone e organizzazioni preferiscano negare la realtà, sprecare tempo, risorse ed energie in soluzioni inefficaci, invece di riconoscere il problema fin dall’inizio e prendere decisioni più intelligenti ed efficaci.

 

 

Marzo 14, 2025/da Giuseppe Nuzzi
https://www.dongiuseppenuzzi.it/wp-content/uploads/2025/03/480067566_1202807431436573_7455159955909255227_n.jpg 617 1080 Giuseppe Nuzzi https://www.dongiuseppenuzzi.it/wp-content/uploads/2024/11/logo-optimized.svg Giuseppe Nuzzi2025-03-14 14:09:192025-03-16 17:40:07IL CAVALLO MORTO
In evidenza, News

NATALE E GIUBILEO

Caro fratello,

con l’augurio di un buon Natale, ti trasmetto queste parole sul Natale che devo inviare per una rivista. Se ritieni che esse (protagonista sempre lo Spirito Santo) possano fare del bene a qualcuno, utilizzale come credi. Un abbraccio. Peppino

Bambino Gesù, nella tua grotta dove hai nascosto la tua divinità, nella quale annuncerai al mondo quello che TU citando Isaia hai chiamato Anno di Grazia, il nostro cuore ritrova la sua grotta d’amore, il palpito del Giubileo. Esso arrivi come riverbero di luce ove è crepuscolo o tenebra, ove l’uomo cammina senza cercare i tuoi occhi e inciampa nell’ombra del proprio io, delle sue annaspanti certezze. Arrivi ai muri innalzati contro il perdono. Nelle catene del cuore. Nelle fredde corsie del dolore. Nei pozzi della solitudine dei malati di mente. Tu conosci la strada per fare entrare il tuo Giubileo in quella loro clessidra incagliata, in quel loro angolo di mondo in cui tutte le umane enciclopedie sono scadute. Tu, migrante dal Cielo sulla terra, proteggi i fratelli migranti sulla strada del mare verso braccia che accolgano, verso un Giubileo di speranza. Bambino Gesù, figlio di Dio diventato fragile creatura nel grembo di una madre, ricorda ai signori della guerra di essere stati tutti fratelli nel grembo di una madre, affinché il rumore delle armi si spenga nel canto del Giubileo. E nel cuore dei giovani, turbati spettatori della logica della guerra e delle ingiustizie e della fame nel mondo, in questa notte santa, risuonino le parole di Santa Caterina da Siena: “ Se sarete quello che dovete essere, darete fuoco al mondo intero“. Con la tua luce potente disarma la mano violenta dell’uomo che invece di aprirsi a un gesto d’amore si chiude in un pugno che uccide. Brucia i fili spinati che recintano l’odio nelle coscienze blindate di quanti non conoscono il rumore del silenzio e il colore delle lacrime delle donne. Arrivi la tua carezza a quella madre senza più lacrime, pietrificata fontana, che cerca il figlio tra le macerie, il cielo nei suoi occhi , il vento tra i capelli.

Benedici le mani tremanti dei vecchi, scheletriche croci innalzate a preghiera, in quei loro tramonti, nostalgie d’Infinito. Bambino Gesù, nei Paesi dove non c’è la pace ti cercano tanti bambini, inviolabili altari violati dalla violenza dell’uomo. Orfani di sorriso e di sogno.

Sotto un cielo sporco di polvere, di fumo e bagliori delle bombe, dove bestemmia la guerra, essi rivogliono cieli di aquiloni, la luna che trema su palpito di mare, occhi di stelle che riaccendono il sorriso, in questa tua notte di luce, Bambino Gesù, e camminando nel cielo indicano al mondo la strada seguita dai pastori e re Magi verso Betlemme, la strada del più grande ed eterno Giubileo della Storia.

Prof. Giuseppe Mignogna

 *******************************

Il prof. Giuseppe Mignogna, mio amico di infanzia, è scrittore e poeta, docente di latino e greco, ha svolto attività didattica presso l’università di Firenze.

Dicembre 10, 2024/da Giuseppe Nuzzi
https://www.dongiuseppenuzzi.it/wp-content/uploads/2024/12/natale_1.jpg 430 280 Giuseppe Nuzzi https://www.dongiuseppenuzzi.it/wp-content/uploads/2024/11/logo-optimized.svg Giuseppe Nuzzi2024-12-10 17:06:452024-12-14 08:46:47NATALE E GIUBILEO
In evidenza, News

FESTA DELL’ALBERO 2024

                                              21 novembre: Festa dell’ALBERO

 

“La Festa dell’Albero è una delle più antiche cerimonie nate in ambito forestale e rappresenta la celebrazione che dimostra come il culto e il rispetto dell’albero affermino il progresso civile, sociale, ecologico ed econo-mico di un paese.”

(Da internet alla voce: festa dell’albero)

Nella festa dell’Albero ci si chiede perché è stata fatta la deforestazione di 27 alberi al Centro Sociale Parrocchiale di Gambatesa senza alcuna spiegazione?

Oggi tutti questi alberi non ci sono più!!!

 

Novembre 21, 2024/da Giuseppe Nuzzi
https://www.dongiuseppenuzzi.it/wp-content/uploads/2024/11/CS5a.jpg 1536 2048 Giuseppe Nuzzi https://www.dongiuseppenuzzi.it/wp-content/uploads/2024/11/logo-optimized.svg Giuseppe Nuzzi2024-11-21 10:57:392024-11-22 11:28:00FESTA DELL’ALBERO 2024
Catechesi, In evidenza

La più alta preghiera è la Preghiera Liturgica

Pregare è l’atto di culto che ci mette in contatto con Dio.

La preghiera, infatti, è stata definita dal catechismo di S. Pio X: ” Una pia elevazione dell’anima a Dio”.

E’ un colloquio interiore con Dio.

Ma l’uomo, poiché è fatto di anima e corpo, ha bisogno di associare i sensi alla preghiera interiore perciò abbiamo la preghiera mentale e la preghiera vocale.

Ogni preghiera vocale presuppone quella mentale; e la preghiera mentale diventa sempre più interiore nella misura in cui ci si rende conto con Chi stiamo parlando.

La finalità per cui preghiamo poi dà origine a diverse forme di preghiera che possiamo così riassumere:

La Preghiera di Adorazione

E’ la Preghiera con cui l’uomo si riconosce creatura bisognosa di tutto davanti al suo Creatore.

La Preghiera di Benedizione

E’ la preghiera con cui l’uomo risponde a Dio benedicendolo perché Lui per primo ci benedice e ci colma dei suoi innumerevoli doni.

La Preghiera di Domanda

E’ la Preghiera con cui l’uomo con umiltà e fiducia fa una richiesta a Dio per i suoi bisogni spirituali e morali.

La Preghiera di Intercessione

E’ la Preghiera con cui uno chiede qualcosa a favore di un altro.

La Preghiera di Ringraziamento

La Messa è la Preghiera per eccellenza di Ringraziamento (eucaristìa = gr. εὐχαριστία, = riconoscenza, rendimento di grazie», der. di χάρις «grazia»] in cui Cristo ci fa partecipare al suo grazie al Padre.

La Preghiera di Lode

E’ la Preghiera completamente disinteressata che si concentra su Dio per lodarlo e rendergli gloria.

      La Preghiera Liturgica

Ogni preghiera è comunione tra noi e Dio ma c’è una preghiera in cui la nostra comunione con Dio assume una dimensione anche esterna, visibile e comunitaria: è la preghiera liturgica.

La preghiera liturgica è al vertice di tutte le altre forme di preghiera perché le compendia tutte e perché esprime non la preghiera dei singoli fedeli ma quella della Chiesa intera in cui Cristo è il principale orante.

La preghiera liturgica ha un valore intrinseco, oggettivo, derivante dal valore infinito della preghiera di Cristo.

 

 

Novembre 10, 2024/da Giuseppe Nuzzi
https://www.dongiuseppenuzzi.it/wp-content/uploads/2026/02/z.jpg 1806 903 Giuseppe Nuzzi https://www.dongiuseppenuzzi.it/wp-content/uploads/2024/11/logo-optimized.svg Giuseppe Nuzzi2024-11-10 16:16:582026-02-09 16:43:15La più alta preghiera è la Preghiera Liturgica
In evidenza, Liturgia, News

BREVE CORSO DI PREPARAZIONE PER I LETTORI NELLA LITURGIA

Continua a leggere
Agosto 27, 2024/da Giuseppe Nuzzi
https://www.dongiuseppenuzzi.it/wp-content/uploads/2024/08/Diapositiva1.jpg 720 1280 Giuseppe Nuzzi https://www.dongiuseppenuzzi.it/wp-content/uploads/2024/11/logo-optimized.svg Giuseppe Nuzzi2024-08-27 09:04:172025-03-16 17:38:53BREVE CORSO DI PREPARAZIONE PER I LETTORI NELLA LITURGIA
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