• Facebook
  • Mail
  • Rss
  • HOME
  • CHI SONO
  • NEWS
  • LITURGIA
  • CATECHESI
  • GALLERIA MULTIMEDIALE
    • FOTO MATRIMONI
    • FOTO
    • VIDEO
  • Cerca
  • Menu Menu

Tag Archivio per: gesu

Catechesi

GLI AFFETTI E I SENTIMENTI DI GESU’ DI NAZARET

Leggendo i Vangeli Sinottici si nota una concorde attribuzione a Gesù di vere emozioni, sentimenti preoccupazioni e desideri; con grande frequenza ricorre il verbo σπλαγχνίζομαι = “avere o sentire compassione”.

La maggior parte dei sentimenti di Gesù riportati dai sinottici mettono in luce la sua compassione e la sua sofferenza: compassione per l’uomo, per le sue necessità materiali e spirituali; sofferenza di fronte al male, nelle sue varie forme: ipocrisia, ostinazione, incredulità, ignoranza.

Nel Vangelo di Giovanni, invece, è predominante il verbo “amare” (gr. ἀγαπάω). In Giovanni, tutta la vita emotiva di Gesù ruota attorno ai termini che indicano amore, amicizia, voler bene, richiamando il rapporto di amore fra il Padre e il Figlio come la sorgente da cui essi promanano.

Ma sono presenti anche altri sentimenti come l’indignazione, l’angoscia, lo spavento. Del resto, Gesù è vero uomo, dotato di tutto ciò che è insito nella natura umana. La costituzione pastorale Gaudium et spes, infatti, dice <<…il Figlio di Dio…ha lavorato con mani di uomo, ha pensato con intelligenza d’uomo, ha agito con volontà d’uomo, ha amato con cuore d’uomo>> (GS 22).

Dai Vangeli effettivamente emerge un ritratto molto umano di Gesù: è capace di gioire e di piangere, di commuoversi e di arrabbiarsi, di indignarsi e di amare, di stupirsi e di sentire angoscia.

Egli stesso si è definito <<mite ed umile di cuore>> (Mt 11,29), ma è anche ardente di zelo quando scaccia con veemenza i venditori dal tempio.

La descrizione più ricca di sfumature delle emozioni e degli affetti di Gesù si trova nel Vangelo di Marco; Matteo e Luca sono più contenuti.

La compassione di Gesù

( σπλαγχνίζομαι – splanchnìzomai = avere compassione)

MARCO

E’ un verbo che Marco usa con una certa frequenza attribuendolo a Gesù e che nel suo significato profondo indica lo sconvolgimento delle viscere per qualcosa o per qualcuno.

Da tenere presente che nella mentalità semitica le interiora dell’essere umano (viscere e utero) sono sede dei sentimenti più profondi come la compassione e la misericordia.

  • Gesù e il lebbroso

(Mc 1,41): <<[Gesù] ne ebbe compassione…” (καθαρίσθητι).

Il moto interiore che parte dalle viscere porta Gesù non solo a guarire il lebbroso, ma anche a toccarlo. Ricordiamo che il Levitico lo proibiva (cfr Lv 13 14).

(Mc 1,43) Subito dopo la guarigione l’atteggiamento di Gesù cambia bruscamente: <<Ammonendolo severamente, lo cacciò via subito>> (εμβριμησάμενος… εξέβαλεν).

Con questo inaspettato atteggiamento Gesù vuole far capire la perentorietà e tassatività del comando di non dire nulla a nessuno. Infatti, l’aver disubbidito, ebbe come conseguenza che Gesù non poté più entrare pubblicamente in una città per la notizia che si era diffusa.

  • Le due moltiplicazioni dei pani

(Mc 6,34) Gesù alla vista della folla <<…ebbe compassione di loro …” (εσπλαγχνίσθη).

Le viscere di Gesù sono sconvolte a causa della folla che è disorientata e senza guida.

(Mc 8,2) “Sento compassione per la folla…” (σπλαγχνίζομαι).

Questa volta sono la stanchezza e la fame delle persone che toccano le viscere di Gesù.

  • Il padre del ragazzo posseduto dal diavolo

(Mc 9,22) “Ma se tu puoi qualcosa, abbi pietà di noi e aiutaci” (σπλαγχνισθείς).

MATTEO

  • (MT 9,36) <<Vedendo le folle, ne sentì compassione…>> (εσπλαγχνίσθη).

La compassione di Gesù è per la stanchezza e lo smarrimento delle folle…

  • Guarigione dei due ciechi

(Mt 20,34) <<Gesù ebbe compassione,…>> (σπλαγχνισθείς).

LUCA

  • La madre vedova

(Lc 7,13) <<Vedendola, il Signore fu preso da grande compassione per lei e disse…>> (εσπλαγχνίσθη).

Da questo sconvolgimento interiore nasce la risurrezione del giovane, figlio unico di madre vedova.

Da tutte queste considerazioni possiamo concludere che la compassione di Gesù non è soltanto una momentanea emozione ma uno stile, un tratto stabile caratteristico della sua affettività nel rapportarsi con le persone.

Gesù ama

(Dilexit eum – εμβλέψας αυτώ ηγάπησεν αυτόν )

Solo Marco, tra i sinottici, parlando del giovane (Mc 10,13-34) che chiede a Gesù cosa deve fare per avere la vita eterna, mette in risalto una nota affettiva usando il verbo agapao (amare).

Dietro alle parole di Gesù noi conosciamo i suoi sentimenti nei confronti di quest’uomo.

Gesù, infatti, lo invita ad una sequela radicale, perché lo ama profondamente e, in un certo senso, lo vuole liberare dalle inquietudini che lo attanagliano e dalle catene del possesso dei beni materiali.

Emozioni di segno negativo

Nei Vangeli troviamo anche che Gesù ha avuto delle emozioni che potremmo considerare eccessive.

  • Guarigione della mano inaridita

(Mc 3,5) <<…con indignazione, rattistato per la durezza del loro cuore, disse…>>.

Gesù entra in contrasto con i suoi oppositori adirandosi (circumspiciens eos cum ira – περιβλεψάμενος αυτούς μετ’οργής) – e si rattrista (contristatus…, συλλυπύμενος) per la loro ostinazione e irremovibilità.

  • A Nazaret sua terra natale

(Mc 6,6) <<Si meravigliava della sua incredulità>> (Et mirabatur…- καί εθαύμαζεν).

Il suo essere Figlio di Dio, che conosce quello che gli altri pensano, non gli impedisce di stupirsi davanti a chi si oppone alla sua missione.

  • Effatà, cioè Apriti

(Mc 7,34) <<[Gesù] guardando verso il cielo, emise un sospiro…>> (…ingemuit – εστέναξεν).

Il sospiro di Gesù è legato alla preghiera che porta alla guarigione.

  • Perché questa generazione chiede un segno?

(Mc 8,12) <<Ma [Gesù] sospirò profondamente e disse…>> (Et ingemiscens spiritu…- αναστενάξας).

In questo caso Gesù sospira perché infastidito dall’incredulità dei farisei.

  • Lasciate che i bambini…

(Mc 10,14) <<Gesù, al vedere questo, s’indignò e disse…>> (indigne tulit… – ηγανάκτησεν).

Gesù si irrita con i discepoli perché respingono coloro che vogliono presentargli i bambini…

In altre occasioni non compare un’indicazione esplicita dell’emozione che caratterizza l’azione di Gesù, ma la si può facilmente intuire dal contesto:

  • Gesù scaccia i venditori

(Mc 11,15) <<Entrato nel tempio, si mise a scacciare (Eiicere – εκβάλλειν) quelli che vendevano…; rovesciò (eversit – κατέστρεφεν) i tavoli dei cambiamonete e le sedie dei venditori di colombe…”.

Altre volte sono le severe parole pronunziate da Gesù che fanno supporre la presenza di una forte emozione.

  • Macina da mulino

(Mc 9,42) << Chi scandalizzerà uno solo di questi piccoli…è molto meglio per lui che gli venga messa al collo una macina da mulino e sia gettato nel mare>>.

Le reazioni emotive e la realistica immagine di Gesù

Nel Getsemani

(Mc 14,33-36) <<Prese con sè Pietro, Giacomo e Giovanni e cominciò a sentire paura ed angoscia. Disse loro:la mia anima è triste fino alla morte. Restate qui e vegliate…allontana da me questo calice>>.

Gesù avverte solitudine ed angoscia! Desidera compagnia! E’ atterrito e turbato e l’intensità della sua afflizione lo porta alla tristezza fino alla morte!

L’evangelista Luca descrivendo il dolore di Gesù aggiunge un dettaglio significativo: la sofferenza di quella notte lo conduce fino all’ematidrosi (sudare sangue) (Lc 22,44).

Lacrime e gioie di Gesù

Tra i sinottici solo Luca ci presenta Gesù che piange alla vista di Gerusalemme:

(Lc 19,41) <<Quando fu vicino alla vista della città pianse (flevit super eam… – έκλαυσεν) su di essa>>.

Gioia per un solo peccatore che si converte

  • (Lc15,7) <<Io vi dico: così vi sarà gioia nel cielo per un solo peccatore che si converte…>>.

Gesù invita a gioire!

  • (Lc 10,21) <<In quella stessa ora Gesù esultò di gioia nello Spirito Santo>>.

E’ Gesù stesso ad esultare e quindi possiamo immaginare il suo sorriso.

<<Chi segue Cristo, l’uomo perfetto, diventa anch’egli più uomo>> (GS 41).

Infatti, seguire Cristo, vero Dio e vero uomo, vuol dire conformarsi a lui, diventandogli simili anche nelle emozioni e negli affetti che interpretano quanto avviene nel mondo.

Novembre 6, 2024/da Giuseppe Nuzzi
https://www.dongiuseppenuzzi.it/wp-content/uploads/2024/11/gesu_di_nazareth.jpeg 400 400 Giuseppe Nuzzi https://www.dongiuseppenuzzi.it/wp-content/uploads/2024/11/logo-optimized.svg Giuseppe Nuzzi2024-11-06 08:28:222025-10-05 21:06:28GLI AFFETTI E I SENTIMENTI DI GESU’ DI NAZARET
Catechesi

Come presentare ai Bambini la Parola di Dio

Ottobre 30, 2024/da Giuseppe Nuzzi
https://www.dongiuseppenuzzi.it/wp-content/uploads/2024/10/gesu-e-bambini.webp 600 600 Giuseppe Nuzzi https://www.dongiuseppenuzzi.it/wp-content/uploads/2024/11/logo-optimized.svg Giuseppe Nuzzi2024-10-30 10:15:122024-11-18 16:49:43Come presentare ai Bambini la Parola di Dio

Ultimi articoli

  • GIUBILEO STRAORDINARIO OTTAVO CENTENARIO TRANSITO DI S. FRANCESCO
  • QUANDO IL PERSONAGGIO DIVORA IL MINISTERO
  • SAGGI SUGGERIMENTI PER UNA BUONA OMELIA
  • DECRETO ARCIVESCOVILE
  • MESSAGGIO DI PAPA LEONE XIV PER LA GIORNATA DELLA PACE

Categorie articoli

  • Catechesi (12)
  • Foto (13)
  • In evidenza (24)
  • Liturgia (11)
  • News (47)
  • Video (11)

Tag

acr agricoltura APOSTOLICA applaudire bibbia castelpetroso catechismo CAVALLO clausura CONCERI corpus domini corso DECRETO direttorio liturgico pastorale don Erasmo don gilbert ESORTAZIONE ESORTAZIONE APOSTOLICA facebook fatebenefratelli Francesco Carozza genitori gesu giubileo guerra intravedere leggere la parola di dio lettera apostolica maitunate malati MANDATO ministerium natale padre michele venditti palme papa predicatore presepio Prosdocimo Rotondo ringraziamento seminaristi suore tanzania ucraina ultimo sabato di aprile

Filtra per anno e mese

RSS vatican news

  • Il Papa incontra i superiori delle Congregazioni religiose in Camerun Aprile 17, 2026
  • In un minuto le immagini della quinta giornata del Papa in Africa Aprile 17, 2026
  • Camerun, le suore della Carità: il Papa ci riporterà a vivere di nuovo in unità Aprile 17, 2026

RSS VANGELO DEL GIORNO

  • Sabato 18 Aprile : Atti degli Apostoli 6,1-7.
  • Sabato 18 Aprile : Salmi 33(32),1-2.4-5.18-19.
  • Sabato 18 Aprile : Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 6,16-21.

ULTIMI ARTICOLI GIUBILEO STRAORDINARIO OTTAVO CENTENARIO TRANSITO DI S. FRANCESCO
gio 12 marzo in In evidenza News
QUANDO IL PERSONAGGIO DIVORA IL MINISTERO
dom 1 febbraio in Foto In evidenza News
SAGGI SUGGERIMENTI PER UNA BUONA OMELIA
sab 24 gennaio in In evidenza Liturgia News
DECRETO ARCIVESCOVILE
lun 19 gennaio in In evidenza Liturgia News
MESSAGGIO DI PAPA LEONE XIV PER LA GIORNATA DELLA PACE
sab 27 dicembre in Foto In evidenza News
Il mio Giubileo a Roma
mar 16 dicembre in In evidenza News Video
NATALE 2025
gio 11 dicembre in In evidenza News
MANDATO CATECHISTICO
mer 19 novembre in Catechesi In evidenza News
ESORTAZIONE APOSTOLICA
ven 7 novembre in Catechesi In evidenza News
CONCERTI NELLE CHIESE
gio 16 ottobre in In evidenza News

© Copyright don Giuseppe Nuzzi | made with by Nativcode
  • Facebook
  • Mail
  • Rss
Scorrere verso l’alto